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Sono aperte le iscrizioni ai Corsi Base di Tiro con l'Arco presso la palestra scuole Grosso - I corsi inizierano il 06/10/2017 - 23 Settembre 2015

Ben 18 gare ufficiali, oltre 600 tesserati tra i circa 800 partecipanti, di cui oltre il 25% in rappresentanza del gentil sesso e 60 tra bambini e ragazzi, 360 bersagli di ogni forma e colore, migliaia di frecce scoccate…di cui purtroppo alcune rotte…. sono solo i freddi numeri del campionato FITAST 2016-2017, concluso con l’appuntamento di domenica 1 ottobre quando, nella bella cornice di Spoleto, cittadina umbra sede del famoso Festival giunto ormai alla sua 60° edizione, si sono radunati oltre 300 arcieri per godere dell’ultimo rendez-vous prima della lunga pausa invernale.
A classifica ormai definita, sotto una coltre nuvolosa che – a tratti – lasciava sfuggire qualche goccia di pioggia, la gara risultava quindi poco più che una buona scusa per dare modo agli organizzatori di premiare i vincitori del campionato.
Nonostante ciò, la possibilità di cogliere un premio a squadre per tipologia di arco (sommando i migliori 6 punteggi per ogni compagnia) e quella per aggiudicarsi il premio riservato ai primi classificati di ogni categoria di arco, forniva il necessario spirito competitivo agli arcieri che si confrontavano sul percorso approntato per l’occasione.
Fin dalle prime ore del mattino, le maestose mura del castello che sovrasta la città accoglievano il rumoroso gruppo che, giungendo alla spicciolata attraverso i comodissimi percorsi meccanizzati, affollavano ben presto il grande cortile.
Gli intervenuti avevano così modo di scoprire i primi 7 bersagli di gara, disposti ordinatamente affiancati su entrambi i lati del cortile, preparati- con tutta evidenza - allo scopo di evitare sfoggio di eccessiva fantasia. Situazione che ben presto si scopriva accumunata alla restante parte del percorso, in gran parte addossato alle mura del castello.
L’interminabile sequenza di tiri posti a lato del fossato: ben 8 piazzole poste tutte ad identica distanza, con la medesima inclinazione di tiro, legati l’un l’altro per le operazioni di recupero – peraltro limitate dalla presenza di due soli passaggi pedonali obbligati, oltre a determinare una pesante congestione delle operazioni di tiro, non rendeva giustizia alla location che, almeno all’apparenza, offriva molte altre soluzioni adatte all’evenienza.
C’è motivo di ipotizzare che l’amministrazione comunale non abbia concesso l’utilizzo libero delle strutture oppure, come più probabile, che il numero di persone che hanno attivamente partecipato all’organizzazione di gara sia risultato assai ridotto rispetto al necessario, così da costringere ad un ripiegamento strategico, peraltro utile ad evitare guai peggiori.
In caso contrario risulterebbe impossibile giustificare il fatto che: fogli piazzola, linee di tiro, composizione e disposizione dei bersagli, risultassero totalmente difformi dal regolamento FITAST. Una situazione che, nell’ambito di una finale organizzata in modo diretto dalla Federazione stessa, riteniamo necessario definire quantomeno curiosa. Si tratta tuttavia di problemi veniali laddove, in tal modo, si sia scelto di evitare problemi di sicurezza che avrebbero potuto avere conseguenze ben peggiori della, seppur fastidiosa, sensazione di noia.
Per effetto della situazione descritta, la competizione terminava ad ora piuttosto tarda, al punto che, una volta raggiunto il ristorante, la consumazione del pranzo prendeva il via ben oltre le ore 15,00.


La compagine di Arcus Intendere, decimata dalle tante assenze più o meno giustificate, appariva però ben attrezzata e sopperiva alla iniziale attesa di cibo, dando fondo alle riserve caloriche e ad un certo quantitativo di bevande alcooliche fresche, conservate nell’indispensabile frigorifero portatile.
L’occasione della gara, oltre alla trasferta in terra umbra condita dalla sfiziosa cena preparata dai gourmet Ruxiang e Michele, era infatti sostanzialmente destinata a festeggiare la premiazione di Ruxiang che, dopo una annata di gare raccoglieva il frutto dei suoi sforzi, ottenendo un importante terzo posto in campionato. L’esiguo distacco dalla avversaria, che la precedeva in classifica con soli 6 punti in più collezionati in gara, in realtà si rivelava essere un errore di valutazione tanto che, in ragione di uno spot colpito in più a favore della nostra, a parità di punti FITAST tra le due contendenti, la classifica veniva modificata all’ultimo istante, consegnando a Ruxiang un meritatissimo secondo posto finale.
Così come la gara però, il pranzo – da classificarsi come cena….. vista l’ora – così come le premiazioni, andavano molto per le lunghe, trascinando inesorabilmente gli arcieri verso l’imbrunire. La vicenda del cambio della classifica poneva agli organizzatori un ostacolo in più da affrontare tanto che, una volta premiate tutte le categorie, con la sola eccezione di quella di Ruxiang che attendeva impaziente, dal microfono cominciavano ad uscire impudentemente i numeri della lotteria organizzata per l’occasione: “31 rosso chiaro!!!..... 84 giallo scuro!!”.
Erano quindi ormai trascorse le ore 18,00 quando si procedeva all’ultima premiazione del campionato, che consentiva a Ruxiang l’inevitabile brindisi “campei!!!” mentre tutto il gruppo bolognese dava finalmente sfogo ai festeggiamenti.
Mentre le classifiche di giornata ancora non davano cenno di apparire sul sito, gli arcieri di Arcus Intendere decidevano di prendere la via di casa. Scelta decisamente poco sportiva, ce ne rendiamo conto, ma fortemente condizionata dalla lunga distanza da percorrere e dalla necessità di rientrare in un orario compatibile con la successiva giornata lavorativa.
E’ quindi giunto anche quest’anno, in FITAST, il tempo dei bilanci.
Bilancio sportivo, prima di tutto: il tempo della necessaria valutazione per una stagione vissuta senza sosta, un week end dopo l’altro, chilometro dopo chilometro, freccia dopo freccia… con l’obiettivo primario di divertirsi e, nel contempo, provare a cogliere anche qualche buon piazzamento in classifica. Risultati raggiunti con grande soddisfazione di tutti, con il fantastico acuto di Ruxiang e grazie ad uno splendido gruppo di soci ed amici che – ancora una volta e nonostante le difficoltà - ha dato prova di grande coesione ed attenzione.
Risultato tutt’altro che scontato, in una situazione – quella della FITAST –che, nonostante l’impegno di molti ed i diversi tentativi messi in campo, accusa oggettivamente più di un problema. Perché finiti gli attimi di passione, superata la meraviglia della scoperta per i tanti luoghi bellissimi in cui si collocano le gare, affiora troppo spesso un pressapochismo disarmante, tendente a giustificare ogni problema sull’altare della serena convivenza.
Ecco allora che il rispetto alle regole, il giudizio sui costumi, l’attenzione alla sicurezza …solo per citare alcuni aspetti… appaiono altalenanti e discontinui, più condizionati dalla casualità – dando ovviamente per scontata la buona fede – piuttosto che da un approccio sistematico e di buon senso finalizzato all’applicazione del regolamento.
Ogni aspetto dell’intera organizzazione di gara risulta ovviamente condizionato da questo stato di cose al punto che, in presenza di trascorsi di siffatta natura, lo stesso giudice di gara risulta privato nei fatti dell’autorità necessaria a portare efficacemente a termine il proprio compito.
Per quanto ci riguarda, la situazione risulta ulteriormente amplificata dalle lunghissime percorrenze necessarie a raggiungere le sedi di gara e dai costi che ciò comporta, in termini di tempo e di denaro. Un sacrificio di cui siamo ovviamente gli unici colpevoli ma che, non trovando la necessaria soddisfazione di ritorno, rischia di vedere vanificati gli sforzi, ed il venir meno degli stimoli.
L’inverno, con i suoi ritmi più lenti, ci darà modo di valutare i diversi temi, per affrontare il problema, magari esponendo ancora una volta le nostre proposte di miglioramento, e verificare se ancora esistono le condizioni per continuare su questa strada o risulterà invece opportuno sceglierne altre con migliori prospettive.
Ricorderemo con passione, in ogni caso, questa intensa stagione vissuta in FITAST, le tante persone conosciute e stimate e anche chi, purtroppo, non siamo stati in grado di apprezzare.
Rileggeremo e valuteremo nel dettaglio, probabilmente con occhi diversi, le due esperienze di gara a Pian del Voglio, proposte dal nostro gruppo al campionato con grande fatica … e purtroppo rimandate al mittente in entrambi i casi, con sostanziale freddezza ed indifferenza.
Sapremo, in altre parole, far tesoro dell’esperienza fatta e delle disavventure provate, perché la nuova stagione che va ad aprirsi risulti migliore di quella trascorsa e ci porti ancora tante soddisfazioni.
Un saluto di cuore a tutti gli arcieri ed agli amici di Arcus Intendere.
Buone frecce a tutti.
Robby