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Aggiunte in calendario le gare del circuito FITAST e LAM - 31 Gennaio 2018
Sono sempre aperte le iscrizioni ai Corsi Base di Tiro con l'Arco - contattateci per informazioni - 31 Gennaio 2018

Erano trascorse da poco le 7,00 del mattino, il pallido sole faticava ad emergere dalla foschia mattutina mentre gli arcieri infreddoliti percorrevano i pochi metri di cortile che li separavano dall’auto parcheggiata.
Le spesse suole intagliate offrivano a stento il necessario riparo dalla grande lastra di ghiaccio appuntito che la notte aveva lasciato in dote.
Apprestata a piccolo furgone, con i due sedili aggiuntivi già sollevati e pronti all’uso, l’auto accoglieva a fatica i primi ospiti che ne occupavano gli spazi pronti ad affrontare la prima trasferta di stagione.
La prima sosta programmata, per raccogliere l’ultimo membro dell’equipaggio ed approfittare di una gustosa colazione, avveniva in tempi rapidi giacché, alle 7,30 precise, l’auto - completa in ogni ordine di posti - si muoveva spedita verso la meta: il piccolo Borgo di Arquà Petrarca, a pochi chilometri da Monselice.
L’appuntamento al casello con la restante parte del Gruppo Bolognese, come d’abitudine, avveniva con i classici 10 minuti di ritardo, comunque in tempo utile per giungere alla meta nell’orario prescritto.
Divenuta ormai la tradizionale data d’inizio del campionato, Arquà Petrarca non mancava di offrire ai suoi partecipanti un’accoglienza climatica degna del Grande Nord: con il debole sole soppiantato da una fitta coltre di nebbia e le temperature oscillanti di qualche grado a cavallo dello zero.
Il discreto manipolo di partecipanti, che superava di poco le 120 unità, veniva suddiviso nelle ormai note 12 piazzole, distribuite sul percorso cittadino e predisposte senza sfoggio di grande fantasia: l’esatta riproposizione del percorso e dei bersagli delle scorse 2 annate.
Occorre tuttavia far notare che, nonostante ciò, i bersagli risultavano difficili ed insidiosi, al punto da ritenere i punteggi difficlmente paragonabili a quelli colti lo scorso anno, decisamente superiori in ordine di grandezza.
L’eccessiva usura dei pannelli battifreccia però, poneva qualche problema per gli utilizzatori di archi con più alto libraggio all'attivo che – in caso di centro - vedevano la propria freccia scomparire nel bersaglio, quasi fagocitata dallo stesso. Qualche ulteriore caso di rottura frecce, perlopiù determinato da un livello di protezioni insufficienti, faceva un po’ storcere il naso a qualche arciere che, tuttavia, dimostrava di gradire una cornice medievale e rinascimentale di tutto rispetto inondata - nel frattempo - da splendidi raggi di sole.
Buona comunque la prestazione delle nostre amazzoni, suddivise in 3 gruppi diversi, che coglievano un 3° ed un 1° posto nella categoria "Tradizionale con finestra" rispettivamente con Claudia e Ruxiang a cui vanno i nostri più sinceri complimenti.
Ottima, e da sottolineare con vero piacere, la prova di Giovanna che, alla sua prima esperienza di gara, nonostante il freddo e le difficoltà, non si perdeva d’animo sfruttando benissimo le sue capacità di concentrazione e dimostrando di non temere la pressione.
Un po’ sottotono invece la prestazione degli uomini del gruppo che, a prescindere dalla defezione di Andrea per questioni di salute e Michele per questioni logistiche, non riuscivano ad andare oltre un piazzamento di metà classifica, risultato che ci auguriamo risulti condizionato solo dalla lunga assenza dai campi di gara.
Non solo il punteggio, però, differenziava l’esperienza di Arquà Petrarca dello scorso anno da quella vissuta del 2018. Avendo più volte decretato l’aspetto culinario come fondamentale complemento delle giornate di competizione, il gruppo di Arcus Intendere decideva infatti di orientare il proprio percorso post-gara verso un ristorante locale accreditato da buone recensioni: un buon pranzo a base di specialità locali in luogo del tradizionale pranzo da refettorio arceristico.
L’esperimento, prenotato per tempo, conduceva quindi il gruppo verso un piccolo locale accogliente, posto a pochi passi dal centro del paese.
La qualità delle portate risultava qualitativamente buona e, ad esclusione di una Polenta e somarino non proprio tenerissima, indubbiamente gradevole per fantasia e quantità. Il prezzo contenuto, e concorrenziale considerata l'offerta, risultava essere una piacevole sorpresa per i soddisfatti arcieri che ripercorrevano ad ampie falcate il percorso in discesa verso la piazza del paese.
In assenza di classifiche online, era solo in questo momento - nel preciso istante del nostro accesso alla piazza dove tutti erano ormai riuniti - che scoprivamo i risultati ottenuti in classifica: Claudia riceveva strada facendo l’invito perentorio a presentarsi subito alla premiazione, mentre, di li a pochi istanti, anche Ruxiang riconfermava il suo piazzamento dello scorso anno ritirando il primo premio insieme alla sempre sorridente Erin.
La temperatura assai prossima allo zero non rendeva consigliabile la classica sosta gelato, ragione per la quale il gruppo decideva di rientrare direttamente alle proprie abitazioni, in tempo utile per una visita d'obbligo al seggio elettorale.
Non c’è molto altro da aggiungere per descrivere una giornata assolutamente gradevole e per la quale riteniamo utile e necessario ringraziare gli organizzatori, i partecipanti e tutti coloro che ne hanno consentito l’organizzazione.
Per quanto ci riguarda, per una serie di motivi che non giova qui ricordare, rinunceremo al prossimo appuntamento del Campionato Emiliano di Ferrara per approdare, dopo la obbligatoria visita alla Fiera di Expo Arc di Piacenza - prevista per i prossimi 24 e 25 marzo - alla prima gara del Campionato FITAST di San Marcello di domenica 8 aprile .
Buone Frecce a tutti!!!