DICEMBRE 2017
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L'ennesima sveglia che suona al mattino presto, dopo un mese di ore piccole alla Festa provinciale dell'Unità, un ultimo sforzo per tirarci giù dal letto, con grinta, e portare a termine il più impegnativo dei progetti dell’anno: il primo Torneo Arcus Intendere del circuito FITAST.
Erano mesi che ci preparavamo per questa data: mesi di progetti, di idee, di lavori, di creazioni e di ansie dovute soprattutto all'inesperienza. Ci eravamo messi in gioco con un pizzico di incoscienza, ma con la consapevolezza che ne valesse la pena. Smontato lo stand della Festa il martedì, e caricato il furgone con tutto il materiale necessario, partivamo verso Pian del Voglio, luogo destinato ad accogliere il frutto dei nostri sforzi. Le nuvole nere che ci accoglievano, nonostante il sole presente alla partenza, eran pronte a scaricarci addosso litri d'acqua mentre, in gran fretta, mettevamo al riparo il materiale all’interno del Camping Relax, punto logistico centrale di tutta l'organizzazione. C'erano ancora tante cose da fare ma… il maltempo non mollava la presa, così che anche la pioggia del giorno successivo non ci permetteva di proseguire nella preparazione.
Ma le previsioni meteo per i giorni successivi, fino alla tanto attesa domenica, lasciavano ben sperare, e infatti giovedì un bel sole caldo riscaldava la valle permettendoci finalmente di lavorare alla preparazione dei bersagli. I gestori del camping ci accoglievano con grande pazienza, e mentre Chiara prendeva possesso dei tavoli in lavanderia per fissare le visuali ed i ferri di contorno ai bersagli, Robby, Andrea e Michele si occupavano dell'organizzazione logistica ed il montaggio delle piazzole. Attività che proseguiva anche il giorno successivo con l’ulteriore supporto di Danilo e Ruxiang che provvidenzialmente arrivavano a rinforzare il gruppo permettendo il completamento di un buona parte del percorso di gara. Nessuna tregua era prevista, nemmeno durante la serata, passata a stampare i cartelli di piazzola ed organizzare i gruppi di arcieri per la gara secondo le rispettive preferenze. Più di cento gli arcieri iscritti, risultato deludente e ben al di sotto delle aspettative ma, tutto sommato, non male considerato il calendario e la distanza dalle abituali zone di gara.


Il sabato di buon mattino il gruppo si muoveva presto per terminare le ultime preparazioni in attesa del Giudice designato che sarebbe giunto di li a poco a valutare il percorso. Operazione compiuta con una lunga passeggiata nel pomeriggio dalla quale emergevano fortunatamente solo alcuni dettagli fuori posto...peraltro prontamente sistemati. A questo punto tutto era pronto: il camion caricato, pronto a distribuire con ordine i bersagli il mattino successivo, i cartelli segnaletici già collocati lungo le strade si preparavano ad accogliere i primi arcieri che, già dal primo pomeriggio, cominciavano ad affluire negli alberghi e presso il campeggio che avrebbe ospitato la cena e la piccola garetta serale di intrattenimento.
Il primo dei menù tipici bolognesi previsto nel week end veniva così consumato nella grande sala del Camping: tagliatelle al ragù e crescentine con affettati venivano serviti ai circa 50 partecipanti alla serata che ne risultavano entusiasti.
Giungeva poi l'ora di scoccare qualche freccia, sfidando l’aria gelida giunta al calar della sera, per centrare con le proprie frecce l’interno dei bersagli nella classica sfida all’anello. Tre turni ad eliminazione diretta, con anelli via via sempre più piccoli, per decretare il vincitore dei 3 gustosi premi a disposizione: un prosciutto (che si aggiudicava a sorpresa la nostra amica Sarah) un salame (vinto da Sergio Ballerini di Fabriano dopo uno spareggio con Ettore Bertoldi di Todi) ed una confezione di ciccioli montanari (vinti da Matteo Lucaroni anch’esso di Todi).
Giusto il tempo di ringraziare i partecipanti alla serata e congratularci con i vincitori prima di sdraiarsi qualche ora sul letto…. ed era già ora di ripartire.
Era ancora buio quando la sveglia faceva partire un suono impietoso, il freddo pungente consigliava vestiti pesanti e qualcuno provava a coprire le occhiaie in qualche modo… alla ricerca di inutili estetismi. Con il gran giorno alle porte era necessario essere in gran forma: una corsa verso il furgone, carico dal giorno precedente, senza aver mangiato ne preso un caffè, mentre l'adrenalina cominciava a scorrere nelle vene  cancellando la stanchezza accumulata da giorni. Poco meno di un'ora risultava così sufficiente per posizionare i bersagli in tutto il paese. Proprio mentre il sole sorgeva all’orizzonte, riscaldando la mattinata, giungeva finalmente il momento di calarci nei panni dei concorrenti, indossando i nostri costumi medievali e dirigendoci nel luogo di ritrovo, posto in centro al paese, dove gli attesi ospiti si stavano radunando accolti da Cinzia e Cristina e dallo straordinario lavoro culinario di mamma Aurelia che aveva preparato per loro una prelibata colazione.
Qualche minuto per i saluti, le foto di rito e le necessarie registrazioni, per giungere infine al momento tanto atteso, la nostra prova del nove: ci dividiamo in piazzole e si dà il via alla competizione. Tutto è studiato a tavolino: ognuno di noi guida vari gruppi alla partenza mentre altri seguono i dettagliati cartelli per raggiungere la propria postazione.
Il nostro “aggiusta tutto” Adriano è attrezzatissimo e pronto ad intervenire nel caso si rompesse qualcosa, Alex e Simone son già posizionati alla carrucola della piazzola 13 .....ed alle 9.30 precise i rintocchi delle campane danno il via alla gara.
I primi complimenti arrivano poco dopo aver scagliato le prime frecce. Bersagli divertenti, mai ripetitivi, collocati in posti studiati per stuzzicare i partecipanti. Tiri normali, bersagli 3D, i bersagli di fantasia particolarmente ingannevoli, l'eremita che sembrava quasi umano (con la faccia stampata del nostro Andrea) gli speciali insidiosi come la corda, messa in orizzontale, perché a noi i tiri troppo facili non piacciono, ma soprattutto lui, quello che ha lasciato il segno, il temibile tiro in discesa... ben oltre i 30 metri: che abbiamo nominato “il sembrafacile".
Tutti sono stati stimolati alla sola vista dei piccoli bersagli colorati in fondo alla scarpata, e anche se la maggior parte degli score della piazzola 13 sono stati marchiati dall’odiato zero, nessuno degli arcieri è rimasto scontento. Viceversa, molti hanno apprezzato questo tiro unico, semmai turbati dalla impossibilità di scaricarvi contro l'intero contenuto della faretra. La mattinata trascorreva quindi nei migliori dei modi, senza intoppi ne problemi, riempiendo i nostri cuori d'orgoglio, per essere riusciti ad organizzare tutto questo.
Alle ore 13,00, mentre gli arcieri si radunavano per il pranzo, Mirko e Michele rimettevano un po’ d’ordine in paese, smontando i bersagli e caricandoli sul furgone guidato per l’occasione dal nostro Danilo.
I salone intanto si animava ed alla nostra tavolata si aggiungevano la nostra promettente arciera Cristina, le sorelle di Aurelia che hanno contribuito a sfamare tutti gli arcieri  durante la mattinata, e la famiglia della nostra Ruxiang insieme ad alcuni amici.
Era giunto il momento di servire il Re della nostra tavola: l'insuperabile tortellino in brodo fatto rigorosamente a mano, dalle gentilissime signore del paese, che non ringrazieremo mai abbastanza per l’impegno. Tutti ne risultavano entusiasti e, se fosse stato possibile, avrebbero certamente gradito un secondo o addirittura un terzo giro. La gustosissima cotoletta alla bolognese servita subito dopo, con contorno di piselli e prosciutto, faceva partire i primi applausi di ringraziamento.
Ma l'apice si raggiungeva quando Lorenza (infaticabile motore dell’iniziativa da parte dell’Amministrazione Comunale ma rivelatasi anche bravissima pasticciera) sorprendeva tutti facendo entrare in sala una maestosa, bella quanto gustosa, torta alla frutta che veniva assalita da tutti i fotografi.
La gioia era alle stelle, il nostro amico Fabio faceva partire uno scrosciante applauso per onorare l'ottimo lavoro svolto da tutti, proprio mentre Adriano sottolineava a gran voce l’impegno del nostro presidente Roberto. L’'applauso aumentava di intensità generando l'incontenibile commozione di quest'ultimo che non poteva in alcun modo sottrarsi dal versare qualche lacrima di gioia.
Una grande festa quindi, che culminava con le tradizionali premiazioni. Doveroso quindi il ringraziamento dal palco del Presidente a favore di tutti coloro che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto permettendo di raggiungere un risultato così esaltante: il Comune di San Benedetto Val di Sambro nelle persone di Lorenza Carosi e del Sindaco Alessandro Santoni,  i volontari dell’Associazione “Valorizziamo Pian del Voglio” che hanno dato il 100% nella preparazione e nella logistica del pranzo, gli amici fotografi, che con circa 2000 scatti hanno coperto in lungo e in largo tutto il percorso (le foto sono in fase di ultimazione e saranno disponibili a breve su questo sito), gli sponsor che hanno sopportato parte dei costi, la parrocchia ed i gestori del Camping per l’ospitalità e, non ultimi, tutti gli arcieri che hanno animato con allegria le vie del paese decidendo di partecipare alla nostra gara.
Un sentito grazie anche alla nostra Daniela, sfortunatamente assente a causa di un malessere, ma che ha lavorato a lungo e con passione per realizzare il meraviglioso manufatto artigianale che abbiamo avuto l’onore di consegnare ai vincitori delle rispettive categorie.
I premiati si susseguivano sul palco e Robby spendeva un complimento particolare per ognuno di loro, mentre Erika, Mirko e Sarah consegnavano i premi.
Ma il tripudio di casa era per la seconda classificata della categoria tradizionale femminile, dove si piazzava la nostra Chiara nonostante la stanchezza ed i lunghi mesi senza allenamento. Situazione che non permetteva invece risultati di rilievo agli altri membri della compagnia che, pur accontentandosi di posizioni di secondo piano, gioivano tutti insieme del fantastico risultato raggiunto.
Grazie ancora dunque a chi ha partecipato alla realizzazione di questo sogno diventato realtà !!! e, se lo vorrete, arrivederci a Pian del voglio… nel 2017.

 

N.B. se quancuno volesse contattare i fotografi per qualsiasi motivo potete farlo al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Buone frecce a tutti!!!

Chiara, Robby, Andrea, Mirko, Erika, Daniela, Sarah, Danilo, Beppe, Ruxiang, Michele, Erin, Cristina, Alex, Simone, Cinzia , Adriano , Aurelia , Cristina e Tiby