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› Gara Todi - FITAST
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Data :  14/04/2018
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› Gara Todi - FITAST
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Data :  15/04/2018
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Ultime news
Aggiunte in calendario le gare del circuito FITAST e LAM - 31 Gennaio 2018
Sono sempre aperte le iscrizioni ai Corsi Base di Tiro con l'Arco - contattateci per informazioni - 31 Gennaio 2018

Per la seconda di campionato FITAST erano 9 gli arcieri di Arcus Intendere che decidevano di partecipare. La Festa dei Folli, che si disputava in quel di Corinaldo, pareva l’occasione propizia per non destar sospetti della nostra pazzia e mescolarsi senza pudore alcuno alla gente festante.
La partenza avveniva all’alba dal parcheggio del centro Meraville dove, alle 6,00 in punto, ci aspettava Danilo con il furgone 9 posti noleggiato per l’occasione. Solo un rapido trasbordo dell’attrezzatura dalle auto e l’avventura poteva cominciare.
Addobbato con due grandi cartelli su cui campeggiava il nostro Logo, il mezzo si muoveva veloce sull’autostrada semideserta macinando rapidamente chilometri d’asfalto.
La sonnolenza tardava a farsi largo nelle menti ancora ben piantate tra le lenzuola, sebbene la voglia di una sosta per ingurgitare un caffè ristoratore tenesse inaspettatamente alta l’attenzione del gruppo.

Il fedele TomTom campeggiava sovrano sul cruscotto, dettando con autorevolezza i tempi del viaggio. Il rispetto preciso della tabella prevista permetteva quindi l’agognata sosta: caffè, cornetto, cappuccini …e sigaretta… davano maggior slancio al gruppo che, da quel momento in poi, viveva il viaggio con maggiore entusiasmo e goliardia.
Il paese di Corinaldo, posto a pochi chilometri dall’uscita autostradale, ci attendeva già colmo di movimento. Sebbene fossimo in anticipo sui tempi di chiamata piazzole, un gran numero di arcieri già si muoveva verso il punto di ritrovo, quasi impazienti.
Il gruppo di Arcus Intendere non era da meno, allestiva il primo fugace cambio d’abito della giornata, sparpagliando per l’occasione borse, scarpe, archi e faretre tutt’attorno al grande mezzo che ci aveva accompagnato. “Cerimonia” che si concludeva in pochi minuti, giusto il tempo per rendersi presentabili, adattarsi al contesto, al fine di non incorrere in sgradevoli richiami.
Un ultimo caffè al “Bar-collo” ed il gruppo si lanciava nella gara, iniziata per una volta all’orario previsto.
Gara che risultava piacevole, ben disposta lungo un percorso di saliscendi tipico di questo paese Marchigiano, dominato da una grande scalinata che conduce al bellissimo centro storico. I bersagli risultavano complicati da interpretare, vuoi per la forma e la posizione degli spot non proprio agevole, vuoi per il colore dei ferri di contorno che, spesso, non risultavano adeguatamente in contrasto con il bersaglio retrostante.
Nonostante ciò la gara scorreva liscia, senza particolari problemi, sebbene assai lenta in ragione della grande quantità di arcieri iscritti. I più di 300 partecipanti infatti, risultavano assai laboriosi nel completamento di ogni bersaglio, causando un prevedibile aumento dei tempi complessivi di gara.
La competizione si prolungava perciò fino alle ore 15,40 circa, orario in cui si affollava inevitabilmente lo stand predisposto per la consumazione del pasto.
Nonostante il grande impegno profuso dal personale addetto, occorreva un’ora abbondante per sedare alla bisogna l’appetito dei commensali, operazione per la quale gli addetti si avvalevano di polenta condita, carne alla griglia, patate fritte e piadine… una roba dietetica insomma!!
Ma, solo dopo le prime forchettate ristoratrici, il pranzo diveniva l’ultimo dei pensieri degli arcieri nostrani, impegnati a torturare gli schermi tattili degli incolpevoli telefonini per ottenere in anteprima i dettagli delle classifiche che andavano delineandosi lentamente.
L’andamento della gara, assai altalenante per tutti, non dava infatti grandi punti di riferimento. L’unica certezza era che il risultato finale di tutto il nostro gruppo risultava in generale leggermente al di sotto della media solitamente ottenuta in gare FITAST.
A sciogliere i dubbi residui contribuivano però i primi risultati caricati: il confronto con gli arcieri più noti ci confermava immediatamente il buon esito generale della nostra gara, con l’acuto assordante di Ruxiang e Chiara, che coglievano, rispettivamente, la prima e la seconda posizione di categoria. Un vero trionfo per entrambe: una grandissima emozione per Ruxiang che confermava la propria abilità e coglieva così la sua prima medaglia FITAST, ed una piacevolissima conferma per Chiara che, a questo punto, si trova in buona compagnia in veste di pretendente ufficiale al trono di regina del campionato.
Arcus Intendere coglieva infine un 5° posto assoluto di squadra che, tenuto conto della blasonata e numerosa concorrenza rappresenta comunque un fantastico risultato. Un risultato che è soprattutto frutto del grande affiatamento del Gruppo a cui, anche quest’anno, si sono uniti nuovi Amici che ne hanno rafforzato le file, Un Gruppo, quello di Arcus Intendere, che lavorerà duro per crescere ancora e che, ne siamo certi, proprio per questo sarà in grado di cogliere risultati sempre più grandi ed esaltanti.
Si concludeva con un viaggio festoso, ma tranquillo, la lunga giornata dei 9 arcieri che giungevano alle loro abitazioni in tarda serata, certamente stanchi ma appagati.

Un appagamento che può durare lo spazio di qualche giorno, appena il tempo necessario per iscrivere tutti alla prossima gara FITAST di Grottazzolina….appuntamento della prossima domenica di gare. E, come al solito, buone frecce a tutti!!!
Robby

È giunto anche il momento di dare inizio al campionato LAM con l'inaugurale gara d'apertura di Arquà Petrarca a cui Arcus Intendere non poteva che partecipare numerosa.
Essendo una meta comoda da raggiungere, con circa un'ora di viaggio divisi in cinque macchine, i tredici arcieri arrivavano puntualissimi nel parcheggio situato nella parte alta del bellissimo borgo dei colli Euganei.

Il profumo dei glicini in fiore e il cielo limpido ci accoglievano nella suggestiva piazza principale dove, accanto alla tomba del sommo poeta, avveniva la suddivisione nelle quattordici piazzole. Il numero degli arcieri per ogni gruppo appariva cospicuo (circa sedici arcieri per piazzola) ma rivelava anche che ognuno di noi era accompagnato con una coppia di amici.
Tra di noi anche Alex, Cristina e Claudia, pronti a scoccare ottime frecce nella loro seconda esperienza di gara dopo la bucolica esperienza di Ferrara, accompagnati dai soliti veterani e gli immancabili accompagnatori.
I bersagli, manco a dirlo, erano quelli dell'anno precedente, ma questo non risultava essere un grande vantaggio per tutti gli arcieri, essendo comunque abbastanza insidioso colpire i piccoli spot ed affrontare i dislivelli e gli effetti di ombra e luce che costellavano il percorso.

La gara procedeva quindi lenta ma assai tranquilla fino alle ore 14.00 circa, giusto in tempo per l'ora di pranzo!!
Consumato velocemente un pasto modesto, per lasciare il posto a sedere ai compagni arrivati per ultimi, il nostro gruppo si spostava verso un accogliente tavolino del bar adiacente dove, tra caffè, liquori e gelati, si poteva godere dello splendido panorama, riscaldati dal caldo sole pomeridiano.
Mentre il collo dei più delicati cominciava a subire l'insistente azione del sole, si coglieva l'occasione per confrontarsi sull'andamento della gara cogliendo una soddisfazione generale data dal fatto di aver ottenuto, in massima parte, punteggi superiori rispetto allo scorso anno. Era ipotizzabile quindi pensare che il pomeriggio e le premiazioni ci avrebbero condotto a cogliere alcune soddisfazioni.
L'avvento di uno degli organizzatori, alla ricerca del nostro Mirko per l'effettuazione di uno spareggio valido per il podio, ci confermava quest'impressione. Era suo infatti il punteggio più alto raccolto in compagnia , punteggio che certamente meritava il giusto riconoscimento. Non andava a buon fine purtroppo il tentativo di accaparrarsi, con lo spareggio appunto, il secondo posto di categoria. Rimaneva comunque salvo il terzo gradino del podio che per il nostro giovane arciere rappresenta un grande risultato, soprattutto in termini di morale.
Ma prima di festeggiare ci aspettava un'altra competizione: il torneo "Freccia d'oro" con la tradizione sfida alla mela a cui sono chiamati a partecipare massimo tre partecipanti per compagnia.  Robby, Mirko e Chiara, scelti all'unanimità, passavano la prima fase della gara ancora una volta grazie a Mirko che, con un tiro da maestro, colpiva perfettamente nel centro la mela, lasciandola sospesa tra il sostengo e il paglione infilzata sulla freccia come uno spiedino.
Ma questo non bastava ad aggiudicarsi la vittoria, colta invece dopo altri due passaggi eliminatori ed una sfida all'ultima freccia dall'amico Marco Tosi.

Giungeva così anche il momento delle premiazioni, ad iniziare dalle categorie femminili dove la nostra Chiara guadagnava ancora una volta il primo posto nella sua categoria. Passando alle premiazioni dei messeri invece, il nome di Arcus Intendere risuonava nella piazza ancora una volta, seguito da una grande ovazione di gioia quando il nostro emozionatissimo Mirko veniva convocato al tavolo per la consegna del meritato premio.
Insomma la costante in queste prime tre competizioni è che Arcus Intendere e golosa di podi proprio perchè tutti stanno crescendo, diventando molto più competitivi. Siamo quindi più che certi che per i ragazzi di Arcus Intendere questa sia solo la prima di tante piacevoli soddisfazioni.
Mancava solo l'ultima faticosa salita per ritornare al parcheggio, cambiarci i vestiti mostrando fisici ..... più o meno scultorei e dirigerci verso casa... non prima della tappa fissa in gelateria, utile a festeggiare la splendida giornata e combattere un po' il caldo.

Per concludere, facciamo un doveroso saluto al nostro compagno Donato che, solo all'ultimo, per un impegno personale non è potuto aggregarsi a noi in questa gioiosa giornata. Siamo certi che ci saranno tantissime altre occasioni!!!
L'appuntamento è tra due settimane a Corinaldo per la seconda gara del campionato Fitast.
Un augurio di Buona Pasqua a tutti gli amici di Arcus Intendere....e come sempre buone frecce a tutti !!!!!

Chiara Beccari

L'Oro di Todi

È giunto finalmente il weekend tanto atteso, quello che da inizio al campionato FITAST e che, come da tradizione, si svolge nel bellissimo centro storico di Todi addobbato per l’occorrenza.
Due sole settimane di allenamento in palestra e qualche giornata di percorso nel bosco son bastate a rimettere gli animi a posto dopo le ultime assurde esperienze di gara. Una bella ripulita ai pensieri, liberati dalle tante inutili sciocchezze, per ritrovarsi finalmente in pace, pronti a rimettersi in gioco!
Con l’alloggio prenotato in anticipo – che non si sa mai – e le preghiere rivolte al cielo nel malcelato tentativo di ingraziarsi i favori del meteo, i nostri 10 arcieri ed i loro 4 accompagnatori si iscrivevano quindi alla gara di domenica. Todi infatti, per diversi motivi, gode di un grandissimo afflusso di arcieri, motivo per il quale ha richiesto ed ottenuto dalla Federazione il permesso di suddividere la gara nelle due giornate del week end. Ciò gli permette di svolgere la gara in tempi più ridotti limitando nel contempo il numero dei commensali da servire per il pranzo.
La partenza da Bologna del sabato mattina avveniva in modo scaglionato: tempi e percorsi differenziati, così come le diete seguite dai singoli equipaggi in viaggio che passavano dalla squisita pappardella al sugo di anatra del ristorantino di Cortona fino alla barretta di cioccolato e cracker consumati sbriciolando i sedili dell’auto in corsa.
L’appuntamento è in hotel, come al solito, dove ci si ritrova per una veloce rinfrescata prima di raggiungere il centro del paese riscaldato da un bel sole primaverile. Il borgo risulta animato, con la gara pomeridiana in pieno svolgimento, ed un discreto numero di turisti che ne seguono gli spostamenti. Una bella sorpresa per i nostri nuovi amici che si godono i luoghi più suggestivi e i panorami più belli senza tralasciare un’occhiata ad alcuni dei bersagli che incontreranno l’indomani.
L’occasione è buona per salutare i tanti amici che stanno disputando la gara o che, come noi, percorrono con piacere quattro passi in mezzo a tanta storia. Ci accomodiamo all’aperto nel nuovo locale della piazza principale, e visto il clima ancora molto gradevole, tra patatine, spritz, salatini e quattro chiacchiere facciamo arrivare anche l'ora di cena.

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